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Luna
lascia Il Romanista: "Le mie dimissioni per un giornale più
forte".
RICCARDO
LUNA. Quando ero piccolo, ma piccolo veramente, accanto al letto mi ero
incollato una striscia di Peanuts. C’era Linus che diceva: «Sai,
tutte le cose belle devono finire». E Charlie Brown ci pensava un
po’ e poi chiedeva: «Sì, ma quando cominciano?».
La mia cosa bella, anzi la bellissima e irripetibile storia d’amore
con Il Romanista, è iniziata in un giorno preciso. Esattamente
quattro anni fa. Era il 13 febbraio e faceva freddo proprio come oggi.
Mattina inoltrata. Entrai in una stanza piena di scartoffie al tribunale
di Roma, sezione per la stampa. «Vorrei registrare una testata»,
dissi. «Nome?». Il Romanista. L’impiegata si illuminò,
doveva essere tifosa anche lei. (...)
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